Gravissima e sconcertante tragedia a Madonnara sul Secchio, caratteristico borgo postindustriale di trentadue anime e seimila corpi, sorto sulle rovine di un antico centro commerciale.
Tragedia annunciata, dicono sgomenti gli abitanti, e noi non possiamo esimerci dal ribadirlo, secondo il ben noto sillogismo: ciò che i più affermano è solitamente falso, del falso e del vero non me ne sbatte un cazzo, ciò che i più affermano è vero.
Tragedia annunciata perché a Madonnara sul Secchio mancano le più elementari norme di sicurezza, come i semafori sonori, le rotaie ciclabili e la pena di morte per i giornalisti.
Tragedia annunciata soprattutto perchè l'anafora aiuta sempre.
Due cingalesi afro-albanesi con tracce genetiche slave e nonni criptogay, senza permesso di soggiorno, patente contraffatta e tessera Mediaworld scaduta, hanno fatto irruzione armati di barzellette sui carabinieri al Capolinea, nota casa di riposo per registi fuori moda, e tentato di rubare i segreti del neorealismo,  l'intelligenza delle commedie hollywoodiane e il fascino del cinema noir.
Solo grazie al tempestivo intervento dei nuclei speciali del Ministero dei Beni Culturali, l'operazione è stata stroncata sul nascere. "Volevamo donare tutto ai poveri", hanno detto i delinquenti per giustificarsi, "in particolare a Marco Tullio Giordana". I due erano già saliti alla ribalta delle cronache per un clamoroso caso di meteorismo intestinale, ma dopo soli trent’anni di lavori forzati su Tritone sono stati rilasciati con la scusa che erano innocenti.
Ieri, la loro azione criminosa e, mi permetto di aggiungere, gravissima e sconcertante, ha causato l'irreparabile rottura di un preziosissimo annaffiatoio del XX secolo, la perdita temporanea del sonno di Giovanni (uno qualsiasi), nonché l'irritazione di Dino De Laurentiis, che dagli Stati Uniti ha fatto sapere: "non chiamatemi più per queste stronzate".
Questi sono danni di cui nessuno potrà mai risarcire gli abitanti di Madonnara sul Secchio.
Ecco come commenta l'accaduto il sindaco Giandomenico Sbernazzi, esponente di spicco del PDN (Popolo Del Niente): "Ciò che è accaduto è una tragedia gravissima e sconcertante", dice con un moto di sdegno il primo cittadino di Madonnara sul Secchio, "sono certo che la popolazione del paese di cui sono sindaco saprà reagire con il dovuto entusiasmo". A chi gli chiede se tutto questo poteva essere evitato, risponde seccamente: “smentisco di avere mai detto quello che sto dicendo in questa frase!”
L'auspicio di tutti è che fatti del genere non si ripetano mai più, o almeno che io non li venga a sapere.

Smeriglia | 01/12/2008