Disegni di Emanuelesi.

assedio

Smeriglia | 18/11/2009




Iniziamo?

Vorrei aspettare il signor Ciolek, se non le spiace.

Sono io.

Intendevo dire che vorrei aspettare il signor Basu.

Io sono il signor Basu.

Mi scusi, pensavo che Ciolek & Basu fossero due persone diverse.

È così, io sono Ciolek e io sono Basu. Possiamo iniziare ora?

Di cosa vi occupate?

Regioni di formazione stellare.

formazione stellare 1
WOW!

In banda radio.

formazione stellare 2
Oh, wow... e poi?

Basta.

Formazione stellare, quindi.

Esatto. Io mi occupo della formazione e io dello stellare, poi incrociamo i dati e vediamo che succede. Saper organizzare bene il lavoro vuol dire molto, concordo pienamente. In cucina per esempio, diglielo, io mi occupo del cibo e io delle stoviglie. Separatamente.

Da quanto tempo studiate la formazione stellare?

Oggi è lunedì?

Sì.

Da sempre.

E non avete ancora finito?

È un campo di ricerca molto vasto. Ancora oggi non si sa quasi nulla delle regioni di formazione stellare, si sa solo cosa sono, di cosa sono composte, come si formano, da cosa si formano, cosa formano, come, quando e perché, ma per esempio non si sa la temperatura, o meglio, non si sa la temperatura al centro, cioè la si sa, ma non con la precisione necessaria per poter dire che la si sappia con la precisione necessaria. Per esempio abbiamo scoperto che non è 8 gradi Kelvin come tutti pensano.

Ah, no?

È 7.96.

Affascinante e cosa pensate del problema della materia oscura?

Noi ci occupiamo di formazione stellare.

Esiste vita nell’universo?

Non lo so, ma se esiste e si trova al centro di una regione di formazione stellare, la sua temperatura è 7.96 gradi Kelvin. Aspetta! Cosa? 7.94. Dai! Giuro. Non mi stai prendendo in giro? Lo sai che non scherzo mai sulla temperatura delle regioni di formazione stellare. Bisogna festeggiare! Alla grande! Crutcher & Troland stiamo arrivando!

Crutcher & Troland?

È la concorrenza.

Anche loro studiano regioni di formazione stellare?

In realtà è una persona sola.

Non mi dire...

Proprio così, ma è convinto di essere in due. Al momento è suo il record di 7.93 gradi Kelvin, ma vatti a fidare di uno schizofrenico. Sarei proprio curioso di vedere che equazione del trasporto ha usato. Già. Ah, ma noi possiamo arrivare almeno a 7.90. Ci puoi scommettere. Prima o poi lo fottiamo.

Qual è l’errore di queste misure?

Cosa sta insinuando?

L’errore delle misure.

Non ci sono errori nelle misure.

Dico le barre d’errore, avete presente la teoria degli errori?

Noi ci occupiamo di formazione stellare, ben detto.

Smeriglia | 16/11/2009




Disegni di Emanuelesi.

gossip

Smeriglia | 11/11/2009




Ogni tanto penso: e se la Terra esplodesse e restasse solo questo blog a testimonianza della specie umana? Se qualcuno, mettiamo un abitante di Plutone, dovesse farsi un’idea di questo pianeta solo tramite questo blog? Penserebbe che la Terra è un brutto posto e penserebbe anche che è stata proprio una gran fortuna che sia esplosa.
Ora, la Terra è effettivamente un brutto posto e non mi sto riferendo alla sua forma, la sfera è una bellissima figura geometrica, certo un cilindro o una piramide sarebbero stati più divertenti, ma lasciamo stare. La Terra è un brutto posto perché è abitata da brutta gente, scimmie coi peli a ciuffi che si credono chissà chi solo perché riescono a stare in equilibrio su due zampe, ma la Terra non è solo questo, spegnete un attimo i cannoni plutonici che vi spiego.
Sulla Terra c’è anche la cantata BWV 106, tanto per dire. Che io sappia in nessun altro posto dell’universo c’è una cantata così e, cosa più importante, è una bellissima cantata. Sì, lo so, bellissimo è un aggettivo abusato, è “bellissimo” anche un paio di stivali che fra un anno sarà “bruttissimo”, fra dieci “kitsch” e fra venti “retró”, ma non è colpa dell’aggettivo, è colpa degli stivali. “Bello” non significa niente, è come “sgrangamboso” che un tempo veniva usato per indicare tutte le cose sgrangambose, poi tutti hanno iniziato a dire che questo è sgrangamboso, quello è sgrangamboso e alla fine sgrangamboso non ha più voluto dire niente, così ora quando ci si trova davanti a una cosa sgrangambosa non si sa più che cosa dire, non ci si accorge nemmeno che è sgrangambosa. Per “bello” è più o meno la stessa cosa. Per dire che una cosa è bella bisognerebbe canticchiare la cantata BWV 106.
Magari a qualcuno può non piacere, è normale, così come a qualcuno può non piacere il Barolo, ad esempio a uno che ha perso il palato in guerra. Non dico che questa cantata sia l’unica cosa bella al mondo, per esempio anche la 107 non è male, dico solo che se anche fosse l’unica cosa bella al mondo e se tutto quanto, l’universo e via dicendo, fosse stato messo in piedi solo per arrivare a questa cantata, se le emorroidi, lo sporco sotto le unghie, i DJ, i pantaloni col cavallo basso, gli amministratori di condominio, l’hip hop, l’accento brianzolo, l’esultanza dopo il gol, i bambini piagnucolosi, i manifesti elettorali, i discorsi presidenziali, i passeggini gemellari, i caschi con le orecchie, le riviste di moda, la moda, la cosiddetta comicità italiana, i capannoni prefabbricati, lo spam telefonico, le soubrette, il Ministero dei Beni Culturali, la cadenza dei giornalisti sportivi e lo squallore ontologico dei sandali coi calzini, se tutto questo fosse solo un effetto collaterale della cantata BWV 106, ne sarebbe valsa comunque la pena.
Questo per dire, amici di Plutone, che prima di far esplodere la Terra è meglio se mettete in salvo il mio iPod.

Smeriglia | 08/11/2009




È solo un espediente per distribuire le colpe.

Smeriglia | 04/11/2009




x
No.

venti
No.

doppia croce
No.

telefono
No.

scoiattolo
No, no, no e no!

Abbiamo quasi finito i wingdings, mein Führer.

Me ne frego! Io voglio il mio avatar e lo voglio adesso!

Sì, mein Führer.

Voglio qualcosa di...

Di...?

Ma sì, qualcosa... come dire... hai capito, no?

Tipo così?

svastica
Quasi.

È un simbolo di buon augurio molto antico.

Che mi dici di questo?

david
Questo?

Mi piace! Mi piace! MI! PIACE!

Questo è già preso, mein Führer.

Già preso? Che vuol dire già preso?

È il simbolo degli ebrei, un simbolo di buon augurio molto antico.

E noi non siamo...

Ebrei, mein Führer? Temo di no.

Ho un’idea.

Smeriglia | 01/11/2009




Serve per cambiare parcheggio quando lavano le strade.

Smeriglia | 28/10/2009




Ricevo e diffondo questa mail di Samantah, una ragazza molto seria e discinta che ho conosciuto per caso qualche giorno fa passando per la casella degli spam. In genere cestino queste cose, ma stavolta ho deciso di non essere indifferente. Non si può essere indifferenti quando ci sono in ballo certi valori: 95-60-95.

Ciao,
Samantah è il mio nome e ho diciannove anni. Io vivo a Praga, in Polonia, una città bella e piena di libidine, ma anche così povera. Scusa se il mio italiano non è perfetto, ho iniziato a imparare di recente. Se per caso sbaglio qualche parola, per favore, leccami.
Durante il comunismo io e la famiglia siamo vissuti comodamente, non è che navigavamo nello smegma (si dice così, vero?), ma in qualche modo riuscivamo sempre a farcela. Ora tutto è diverso. Il capitalismo ha fatto buone cose, il libertino mercato e una certa lussuria, ma anche tanta ingiustizia. I miei genitori hanno perso il lavoro e io e la famiglia siamo caduti in disgrazia. Non ti descrivo le pene in cui viviamo, enormi e turgide pene.
Io ho trovato lavoro alla Durex, faccio la collaudatrice a cottimo, ma il poco denaro che guadagno è a malapena sufficiente per la cura medica. Devi sapere che soffro di una forma molto non scherzosa di ipertrofia al petto (le disgrazie non vengono mai sole) e il mio corpo sottile rende molto difficile trasportare queste enormi e sode mammelle. Periodicamente si gonfiano di latte e, se non trovo qualcuno disposto a succhiare, inizio a straripare e spruzzare in tutto il mondo e rischio lo svenimento in preda a spasmi, se qualcuno non aiuta i miei poveri capezzoli.
Ti allego alcune foto di me. Come puoi vedere non ho i soldi per comprare vestiti e sono costretta a stare tutto il giorno in mutandine di pizzo e giarrettiere. Non è una vita semplice e veramente non so più dove sbattere il clitoride. Scusa se non sono molto brava a esprimere me stessa, ma immagino che tu sei abbastanza superdotato per capire.
Pensa che in inverno io e le mie piccole sorelle Sarah, Hannah e Luisah (tutte diciannove anni come me) per riscaldarci siamo costrette a strofinarci l’una contro l’altra. È molto penoso, perché Hannah è una persona molto eccitabile e questo tipo di cosa la sfinisce.
L’altro giorno, per combattere il freddo, si è cosparsa tutto il corpo di gelato alla crema, ma il gelato è tanto freddo (purtroppo non abbiamo nemmeno i soldi per studiare termodinamica) e così io e le altre abbiamo dovuto leccare. Tremava tutta, poverina! Tu al calduccio nella comoda casa italiana non sai nemmeno immaginare i posti dove riesce a infilarsi il gelato. È stato un lavoro lungo e cistercense, ma alla fine siamo riuscite a leccare tutto. Avresti dovuto vederla, quanta compassione faceva, tutta sgocciolante di saliva coi capezzoli appuntiti per il freddo.
Per questo ti chiedo di aiutarci e inviarci un paio di euro. Non importa una grande somma, quello che hai in banca va benissimo.
Un bacio grande grande con le mie grandi labbra.
Samantah

Smeriglia | 26/10/2009